2.4 Applicazione del card sorting nella progettazione dell'architettura dell'informazione

Michela Ferron

L'attività svolta nel merito del tirocinio formativo presso la Direzione Informatica e Telecomunicazioni dell'Università degli Studi di Trento ha interessato la riprogettazione del sito web dell'Area Trasversale di Interesse Network per quanto riguarda due aspetti principali: l'interfaccia grafica e l'architettura dell'informazione.

Il lavoro concernente l'interfaccia grafica è stato discusso nel primo capitolo, mentre di seguito verrà esposta l'attività relativa alla riorganizzazione della struttura informativa della sezione del sito web contenente la descrizione dei principali servizi informatici erogati dall'Area Trasversale di Interesse Network.

La ricerca è stata eseguita in due fasi successive: la prima riguardante l'identificazione di un nuovo sistema di labeling per i contenuti informativi, mentre la seconda ha interessato la riprogettazione della struttura organizzativa dei relativi servizi attraverso la procedura del card sorting.

Il sistema di labeling è una forma di rappresentazione dei contenuti strettamente connessa all'architettura informativa, ed è altrettanto importante per l'usabilità generale di un sito web. Esso è costituito dall'insieme di etichette (o label) che identificano e contraddistinguono i differenti chunk informativi, allo stesso modo in cui le parole del linguaggio naturale rappresentano i concetti ed i pensieri (Rosenfeld & Morville, 2002).

La finalità principale delle etichette consiste nel comunicare velocemente ed efficacemente le informazioni, in maniera tale da consentire agli utenti di decidere velocemente se accedere ad una certa sezione oppure no, semplificando così l'interazione.

Rosenfeld e Morville (2002) sottolineano l'intima relazione esistente fra il sistema di labeling e l'architettura informativa, identificando nel primo la modalità più evidente di presentare l'organizzazione del sistema di navigazione. Infatti, un sistema organizzativo è composto da un certo numero di raggruppamenti di sezioni informative, ognuna delle quali è rappresentata da un'etichetta che la contraddistingue.

La rilevanza del sistema di labeling per quanto riguarda l'interazione con l'utente viene immediatamente compresa se si pensa che esso costituisce il mezzo principale attraverso il quale il messaggio del proprietario del sito web viene trasmesso al visitatore (ibidem).

A confermare la centralità del sistema di labeling per l'usabilità complessiva di un sito web sembra oppurtuno citare un esperimento di Anthony J. Hornof (2001), intitolato Visual Search and Mouse-Pointing in Labeled versus Unlabeled Two-Dimensional Visual Hierarchies. Hornof ha confrontato due diversi tipi di strutture gerarchiche differenti per la presenza o meno di etichette, allo scopo di investigare il modo in cui l'organizzazione fisica del layout di una pagina web poteva influenzare la ricerca visiva. In particolare, ai partecipanti è stato chiesto di identificare un target all'interno di una pagina web che poteva contenere due, quattro o sei gruppi di item. Mentre nella prima condizione sperimentale i gruppi di stimoli erano etichettati, nella seconda le etichette non erano presenti. Le variabili manipolate erano quindi costituite dalla presenza di etichette e dal numero di gruppi di item, in un disegno fattoriale 2 x 3.

I dati sperimentali hanno mostrato che, mentre per quanto riguarda l'accuratezza, misurata attraverso il numero degli errori, non ci sono state differenze significative tra le due condizioni, i tempi di ricerca sono stati decisamente più lunghi nella condizione senza etichette. Questi risultati hanno quindi corroborato l'ipotesi sperimentale secondo cui una struttura gerarchica con etichette può essere esplorata più velocemente rispetto ad una priva di etichette. Le implicazioni per il design risultano quindi chiare e, oltre a mostrare chiaramente i vantaggi dell'utilizzo di etichette per organizzare le informazioni di una pagina web, suggeriscono l'importanza di una denominazione accurata dei contenuti.

Per quanto riguarda la progettazione di un nuovo sistema di labeling, Rosenfeld e Morville (2002) determinano come due dei metodi più efficaci l'intervento degli utenti e dei progettisti dei contenuti del sito web.

In accordo con le indicazioni dei due autori, nell'ambito dell'attività di tirocinio è stata richiesta la partecipazione di alcuni soggetti all'identificazione delle etichette più adeguate per quarantuno servizi informatici erogati dall'Area Trasversale di Interesse Network. La necessità dell'intervento di persone non esperte in ambito informatico si è resa subito evidente dal momento che le etichette originali dei servizi potevano risultare estremamente complicate, se non addirittura incomprensibili, ai potenziali utenti, poiché la maggior parte di esse era costituita da acronimi come S.A.R.A. (Servizio di Accesso alla Rete di Ateneo) o V.P.N. (Virtual Private Network).

In particolare, ai partecipanti è stato somministrato un questionario contenente delle brevi descrizioni dei servizi, con il compito di assegnare un nome ad ognuno di essi. A questo proposito si ritiene opportuno puntualizzare la difficoltà del compito, trattandosi prevalentemente di descrizioni di servizi informatici molto tecnici, riguardanti per la maggior parte le modalità di gestione della rete d'Ateneo. Proprio per sopperire ad eventuali inesattezze emerse dai primi risultati del test, in un secondo momento è stata richiesta la partecipazione dei diretti gestori dei contenuti ad una revisione e successiva riedizione delle etichette. In questo modo è stato possibile progettare un sistema di labeling che fosse non solo comprensibile per i potenziali visitatori del sito web, ma anche tecnicamente corretto e fruibile da parte dei gestori dei contenuti.

La seconda fase dell'attività di riprogettazione dell'architettura informativa ha impiegato la metodologia del card sorting con l'obiettivo di pianificare la struttura organizzativa dei servizi all'interno del sito web dell'Area Trasversale di Interesse Network.

A questo scopo è stato utilizzato Netsorting, uno strumento applicativo finalizzato all'implementazione del card sorting in un'interfaccia web, e sviluppato da Stefano Bussolon presso il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione del Polo di Rovereto dell'Università degli Studi di Trento.

L'intefaccia grafica di Netsorting è costituita da tre schermate. Nella prima vengono richieste alcune informazioni anagrafiche riguardanti il sesso del partecipante, l'età, la scolarizzazione, la professione e l'utilizzo di Internet. La seconda schermata è quella relativa al test di categorizzazione, nella quale vengono presentate le istruzioni principali e l'elenco degli item da classificare. In particolare, sulla sinistra appare la lista iniziale di tutti gli item da catalogare. Sulla destra, invece, compare una serie di liste vuote pari al numero massimo di categorie che possono essere formate dal partecipante, il quale ha il compito di selezionare gli item nel box di sinistra ed inserirli nelle liste di destra formando i raggruppamenti che ritiene opportuni. In ogni caso, al soggetto viene data la possibilità di cambiare idea, deselezionando gli item dai raggruppamenti formati e riportandoli nella lista di sinistra. Una volta terminata la classificazione l'utente può inviare i dati e raggiungere la terza ed ultima schermata, nella quale viene ringraziato per la partecipazione e vengono forniti eventuali feedback.

Dal punto di vista della programmazione lato client Netsorting fa uso del linguaggio di programmazione interpretato Javascript, mentre per quanto riguarda il funzionamento dal lato server utilizza Java, un linguaggio creato appositamente per l'uso in Internet. Tutti i software impiegati hanno la caratteristica di essere opensource, ossia hanno il vantaggio di essere gratuiti e danno la possibilità di accedere liberamente al codice sorgente, di modificarlo e ridistribuirlo.

Grazie a queste funzionalità Netsorting è in grado di leggere i dati raccolti in un database e compilarli in una matrice di prossimità, illustrata precendemente, per poi procedere all'analisi dei cluster gerarchica. A questo punto, Netsorting fornisce la possibilità di rappresentare graficamente i risultati in un dendrogramma di classificazione, che costituisce il punto iniziale per l'interpretazione dei raggruppamenti.

Per quanto riguarda l'impiego di Netsorting relativamente alla classificazione dei servizi informatici erogati dalla Direzione Informatica e Telecomunicazioni, sono state utilizzate le etichette individuate nella fase che ha interessato la determinazione del sistema di labeling. I partecipanti sono stati reclutati su Internet attraverso il sito web di Hyperlabs.net e mediante un link a Netsorting inserito in una delle pagine del sito dell'Area Trasversale di Interesse Network.

Per quanto concerne il tipo di procedura, invece, è stato implementato un card sorting in modalità aperta, ossia privo di una categorizzazione a priori, con un massimo di otto raggruppamenti.

I risultati, rappresentati graficamente sottoforma di un albero di classificazione gerarchica, sono riportati in figura 2.1.

Dall'osservazione della distribuzione dei servizi nel dendrogramma è stato possibile individuare alcuni raggruppamenti principali: il primo riguardante la gestione della Rete d'Ateneo, il secondo comprendente tutti i servizi in merito alla posta elettronica, mentre il terzo raggruppamento sembra contenere servizi di vario genere relativi alla gestione tecnica dei database e della Rete. All'interno di queste categorie sono presenti diversi sottogruppi, ognuno dei quali rientrante in uno specifico ambito di interesse.

Sono stati inoltre rilevati degli outlier, ossia degli item che hanno probabilmente rappresentato una difficoltà di classificazione in fase di card sorting, per i quali è stata proposta una differente catalogazione, attraverso la collocazione in raggruppamenti più adeguati.

Una possibile interpretazione dei risultati, suggerita come nuova organizzazione dei servizi all'interno del sito web dell'Area Trasversale di Interesse Network, è stata riportata in figura 2.2.

Nella descrizione metodologica del card sorting è stato visto che durante il compito ai soggetti viene chiesto di catalogare una serie di item in un certo numero di raggruppamenti. Il processo di classificazione degli stimoli durante la procedura del card sorting è sostanzialmente un processo di categorizzazione, in cui vengono formati degli insiemi di elementi che condividono le stesse caratteristiche.

Nel prossimo capitolo i processi di categorizzazione verranno approfonditi dal punto di vista teorico, attraverso la considerazione dei loro aspetti caratterizzanti e delle principali teorie in proposito.

Figura 2.1 Dendrogramma di classificazione gerarchica dei servizi informatici forniti dall'Area Trasversale di Interesse Network.

Figura 2.2 Possibile interpretazione del dendrogramma di classificazione gerarchica dei servizi informatici forniti dall'Area Trasversale di Interesse Network.