Piramide capovolta

Sarah Menini

Ciò che spinge gli utenti a navigare in un sito è sostanzialmente la ricerca di contenuti. Chi naviga lo fa alla ricerca di qualcosa e, anche quando si avvale di quello stile di navigazione non diretto ad un scopo specifico, sarà attratto dalle informazioni che riusciranno a catturare il suo interesse. Questo, insieme al fatto che la lettura su video sia il 25% più difficoltosa di quella su carta, può forse spiegare perché gli utenti di Internet non leggano le pagine, ma le scorrano alla ricerca dell’informazione cercata o di quella che riesce a catturare il loro interesse.

Nielsen (1997) individua le caratteristiche che rendono usabile un testo da presentare su web:

brevità;

possibilità di comprendere il testo a colpo d’occhio;

segmentazione delle informazioni su diverse pagine attraverso la logica dei link;

Gli utenti non amano leggere su video e lo fanno poco, quindi, per quanto riguarda il contenuto è necessario:

scrivere testi brevi, riducendo anche del 50% ciò che andrebbe bene per un testo in formato cartaceo, e non eccedere con le perifrasi;

scrivere solo ciò di cui si hanno le prove. L’oggettività è una caratteristica importante del web, quando si presentano punti di vista e opinioni va specificato e, possibilmente, separato dai dati di fatto;

scrivere solo le informazioni pertinenti all’argomento trattato;

scrivere in modo chiaro.

Il fatto che un testo sia immediatamente identificabile dall’utente è molto importante. Questi argomenti attengono in parte all’aspetto grafico e in parte all’aspetto stilistico della presentazione dei contenuti.

Anche la possibilità di comprendere il testo, o per lo meno di comprendere di cosa tratta, senza leggerlo tutto, ma solo scorrendo la pagina, dipende molto dallo stile con cui le informazioni sono presentate.

Al fine di essere identificato dal punto di vista contenutistico e compreso ogni testo dovrebbe rispondere a tre quesiti:

chi: un testo deve presentare l’autore ed esplicitare le fonte di riferimento;

cosa: definire l’argomento attraverso l’uso di titoli, riassunti, parole chiave e l’indicazioni di testi per l’approfondimento;

quando e dove: fornire informazioni sui tempi e luoghi dell’informazione (Bussolon & Valentini, 2000).

In sostanza, lo stile che più si addice all’identificazione ed alla comprensione a colpo d’occhio è lo stile giornalistico anglosassone, detto anche a “piramide rovesciata” (Nielsen, 1996). Questo stile consiste in un’organizzazione dei contenuti che parte dalle conclusioni per poi scendere gradualmente nei dettagli. In questo modo, si cattura l'attenzione del lettore già dal titolo e dalle prime righe di ogni articolo, e lo si mette nella condizione di rendersi conto subito se ciò che legge è di suo interesse.

Ogni periodo va dedicato ad un solo concetto in modo che l’utente scorrendo il testo non perda informazioni che potrebbero interessarlo. Sono da preferire periodi brevi e ben collegati tra loro: l’eccessivo uso di subordinate e coordinate rende la lettura più difficile, così come l’uso di frasi in forma passiva e impersonale. Le parole frequenti e concrete sono comprese più facilmente e quindi da preferire, soprattutto nella scrittura di testi destinati ad un pubblico molto ampio ed eterogeneo. Per lo stesso motivo è consigliabile evitare, nei limiti del possibile, i gerghi (ad esempio il politichese) e i termini stranieri.

Il titolo è una parte molto importante dei testi, in modo particolare di quelli scritti per il web, data la loro necessità di essere compresi a colpo d’occhio. Perché catturi l’attenzione del lettore dovrebbe essere significativo ed informativo, nel senso che deve dire all’utente quali contenuti troverà all’interno della pagina; andrebbe scritto con un linguaggio semplice e non ambiguo il suo scopo: è quello di creare interesse e non suspance. un altro modo per facilitare la comprensione senza lettura approfondita del testo potrebbe essere l’utilizzazione, quando possibile, di elenchi puntati o numerati.