Applicazioni

Sarah Menini

Il contenuto è la parte più importante di un sito web. Attualmente le pagine web puntano soprattutto su una presentazione visiva dei loro contenuti, che sono per la maggior parte testi. Gli utenti navigano alla ricerca d’informazioni la cui fruizione dipende in larga misura dalla leggibilità dei testi in cui sono contenute.

La leggibilità di un testo indica la sua facilità di lettura. Si può parlare di leggibilità linguistica e di leggibilità visiva. La leggibilità linguistica riguarda l’uso del linguaggio in tutte le sue forme, dalla scelta della singola parola alla sintassi impiegata nell’organizzazione della proposizione complessa. La leggibilità visiva, invece, fa riferimento a tutti i problemi percettivi riguardanti la lettura.

Una scarsa leggibilità “visiva” dei testi per gli utenti ipovedenti e per i daltonici “può significare la differenza tra vedere qualcosa e non vedere nulla” (Nielsen, 2000, p 302), ma può risultare un problema anche per gli utenti normovedenti, per i quali “qualunque cosa che riduca la leggibilità è una seccatura: nessuno vede di buon occhio tutto ciò che lo costringe a rallentare la navigazione” (Nielsen, 2000, p 302).

Dal momento che uno dei compiti di chi costruisce pagine web è quello di permettere agli utenti di concentrarsi sul contenuto delle pagine che visitano, limitando lo sforzo cognitivo richiesto loro, il web designer non può non occuparsi della leggibilità delle pagine che progetta. Tutti gli elementi del testo devono, quindi, assicurare facilità e velocità di lettura.

Il colore del testo e dello sfondo, ad esempio, sono elementi importanti per la leggibilità. Di fatto, se le lettere non hanno un buon contrasto con il colore dello sfondo, la lettura è più difficile, addirittura impossibile qualora i due colori utilizzati abbiano la stessa luminanza.

Bisogna tener presente, inoltre, che lo schermo di un computer è molto diverso dal foglio di carta, per questo motivo testi la cui lettura su carta, dal punto di vista della percezione visiva, non pone alcun problema diventano illeggibili quando vengono trasferiti su web. Il fatto, per esempio, che lo schermo emetta luce propria, a differenza della carta che è illuminata da una fonte esterna, rende la lettura su video più faticosa per il sistema visivo del lettore. Inoltre la risoluzione del monitor è più bassa rispetto a quella della carta stampata e questo determina una cattiva leggibilità dei testi i cui caratteri sono molto piccoli, soprattutto se dotati di serif. Riguardo alla misura dei caratteri, è' importante notare che non solo il testo molto piccolo può risultare inaccessibile; anche quello molto grande può creare problemi, per esempio a soggetti affetti da anomalie nel campo visivo e/o da abbagliamento. È importante, quindi, non obbligare l’utente a visualizzare il carattere nelle dimensioni scelte dal progettista, ma permettergli di variarle attraverso gli strumenti messi a disposizione dal browser.

Per quanto riguarda la scelta del tipo di font, i problemi sono sostanzialmente due: la leggibilità dei vari caratteri e il fatto che il browser dell’utente possa non supportare il carattere scelto dal designer. Proprio la bassa risoluzione dello schermo rispetto alla carta rende i caratteri a tratto semplice, senza grazie, più leggibili e meno affaticanti per la vista. Poiché quando un web designer crea una pagina web non può essere certo che la pagina sia visualizzata proprio com’è stata progettata, il rischio utilizzando fonts non comuni è che il browser dell’utente sostituisca i caratteri che non riconosce con il carattere di default (di solito il Times), peggiorando la leggibilità della pagina o, peggio, richiedendo l’installazione di componenti aggiuntive. La scelta, quindi, andrebbe limitata “ai caratteri che sono presumibilmente presenti sul computer dei nostri utenti perché o di sistema o installati dalle applicazioni più diffuse.” (Postai, 2001, p. 40).