1.1-Le origini

Luca Pieti

La nascita di Internet si può far risalire agli anni sessanta, quando, negli Stati Uniti, l'ARPA (Advanced Research Project Agency), un'agenzia del ministero della Difesa, venne incaricata di ideare una rete di comunicazione in grado di resistere ad un attacco nucleare. Il risultato di tale sforzo di ricerca fu Arpanet, una rete ad intelligenza distribuita che, attivata nel 1969, originariamente collegava tra loro centri di ricerca e fornitori High-Tech del Pentagono.

Il protocollo Trasmission Control Protocol / Internet Protocol (TCP/IP), che definisce l'insieme di protocolli e applicazioni implementate su Internet, fu sviluppato per assicurare uno standard di comunicazione capace di far fronte all'eterogeneità dei computer collegati alla rete, in particolare il TCP gestisce la divisione del flusso d'informazione digitale in pacchetti, mentre l'IP definisce le modalità del loro indirizzamento.

Negli anni Ottanta la National Science Foundation, interessata a fornire accesso in rete a centri federali di supercomputer, crea Nsfnet. Tale rete utilizzava il protocollo TCP/IP ed era collegata ad Arpanet. Inoltre, per permettere a grosse quantità di dati di percorrere facilmente lunghi tratti (ad esempio la traversata oceanica), si predisposero dei tratti speciali, detti dorsali (backbones), che collegavano tra loro punti molto distanti con un mezzo fisico (che può essere un cavo, ma anche un ponte via satellite) capace di trasportare velocemente grandi quantità di dati.

In origine, la rete Nsfnet aveva una sola dorsale, quella americana, ma, con l'aumentare e il complicarsi dei collegamenti, la topologia della rete si è molto aggrovigliata.

Il crescente utilizzo della rete essenzialmente da parte di istituzioni universitarie per scopi che esulavano ampiamente da quelli originariamente previsti evidenziò ben presto l'inadeguatezza dell'originario servizio di dorsale.

Un accordo tra il MERIT (Michigan Education and Research Infrastructure Triad), lo Stato del Michigan, l'IBM e l'MCI portò alla definizione di un'organizzazione gerarchica della rete, articolata su tre livelli (reti dorsali, reti regionali, reti universitarie). L'aumento esponenziale del traffico (da 85 milioni di pacchetti per mese all'inizio dell'88 a 24 miliardi a fine '92) e la conseguente necessità di procedere a consistenti investimenti nella capacità della rete, spinse la Nsf negli anni Novanta a rivedere la propria politica verso Internet.

Le reti regionali vennero progressivamente aperte a utilizzatori e service providers privati (fornitori di accesso a Internet non universitari), per reperire le risorse per il potenziamento della rete. Nacquero anche i primi operatori di rete interamente privati, come Uuenet e Psi, che determinarono un'ulteriore espansione del traffico. In questi stessi anni si assiste ad un crescente interesse verso Internet da parte degli operatori telefonici tradizionali americani, e alla creazione di nuove dorsali a gestione privata.

Nel 1994 il governo americano decise di procedere alla privatizzazione di Nsf-net con l'obiettivo di affidarne l'ulteriore sviluppo alle forze del mercato. Il 30 aprile 1995 la Snf cessò i finanziamenti alla dorsale, abbandonando in tal modo il ruolo di finanziatore pubblico e fornitore diretto dell'accesso a Internet. Le istituzioni governative statunitensi hanno avuto, quindi, un ruolo fondamentale nel promuovere prima, e supportare finanziariamente poi, la nascita e lo sviluppo di Internet.

La struttura di Internet può essere pensata come articolata su tre livelli gerarchici. A livello inferiore ci sono le reti locali (lan), che connettono tra loro più utenti (ad esempio la rete locale di un dipartimento universitario). Esse sono generalmente collegate ad una rete regionale, la quale a sua volta è connessa ad una dorsale. Le diverse dorsali, negli Stati Uniti e nei vari Paesi del mondo sono connesse tra loro. Tuttavia il grado di connessione ad Internet sta crescendo. Sempre più spesso le reti dorsali sono connesse tra di loro attraverso alcuni Nap (Nework Access Points) in modo da evitare l'utilizzo delle dorsali. I soggetti che forniscono all'utente finale l'accesso alla rete sono gli Iap (Internet Access Providers). Questi ultimi richiedono i servizi di un gestore di rete regionale, il quale a sua volta, se necessario richiede i servizi di un gestore di dorsale. I rapporti fra tali soggetti sono regolati da appositi accordi di interconnessione, che possono assumere una varia tipologia. Al contrario di quanto succede negli analoghi accordi tra i diversi operatori delle reti telefoniche, gli accordi tra gli operatori di Internet non prevedono pagamenti in funzione del traffico. Il collegamento finale dell'utente a Internet può essere realizzato utilizzando tecniche diverse, caratterizzate da diverse prestazioni. In particolare il collegamento può essere permanente attraverso un circuito affiliato (leased line access), o temporaneo (dial up) dove l'utente ha due alternative per l'accesso: il ricorso ad una normale linea telefonica commutata, nel qual caso la velocità di massima dell'accesso dipende dalla velocità di trasmissione del modem utilizzato (solitamente 28,8 Kbs) oppure l'utilizzo di una linea Isdn, con prestazioni decisamente superiori.