4.1 - Introduzione

Luca Pieti

La mia ricerca propone un approccio innovativo d'esplorazione delle modalità d'interazione individuale negli ambienti virtuali del World Wide Web (W.W.W.).

Il W.W.W. è uno strumento di ricerca di risorse informative, contenute all'interno di documenti, in formato ipertestuale (htlm), organizzati in strutture chiamate "siti".

Il continuo evolversi della tecnologia e dell'informatica ha permesso, in brevissimo tempo dalla nascita di Internet, di incrementare la complessità ipertestuale, le informazioni multimediali e di sfruttare possibilità interattive notevolmente sofisticate.

Quello che si è voluto valutare è come i diversi stili cognitivi influenzano lo stile della navigazione e quali strategie decisionali vengono adottate nella ricerca mirata al raggiungimento di un obiettivo, nei siti Web.

Si è cercato di mettere in rilievo i rapporti tra gli stili cognitivi e le modalità di "navigazione" in relazione sia alla performance, sia alla descrizione qualitativa dei percorsi esplorativi seguiti.

Gli stili cognitivi presi in considerazione sono lo stile "Campo Dipendente- Indipendente" (Witkin, 1950) e lo stile "Adattativo-Innovativo" (Kirton, 1976). Infatti, si ritiene che tali dimensioni influenzino la presa di decisione e la capacita' di problem solving.

Nel nostro caso si trattava di decidere quale percorso adottare di fronte a due o più alternative di scelta, dato un obiettivo, all'interno di un sito Web. Gli obiettivi consistevano nella risoluzione di un quesito rifacendosi alle informazioni contenute all'interno del sito stesso. Infatti, il sito utilizzato per l'esperimento era parte di un gruppo di tre siti, che si differenziano per struttura e per diverso quantitativo informativo, presentati ai soggetti secondo la sessione sperimentale.

Nonostante in letteratura non si siano trovate ricerche che abbiano studiato tali aspetti, fatta eccezione per la correlazione tra lo stile cognitivo Campo Dipendente - Indipendente e lo stile Adattativo - Innovativo (Kirton, 1977), le ipotesi sono le seguenti:

1) Stile cognitivo e organizzazione del sito

Come riportato in letteratura, gli stili cognitivi sono dimensioni della personalità che indicano la modalità con cui vengono attuate particolari operazioni cognitive. Partendo da tale presupposto, riteniamo che, a seconda dello stile cognitivo, (Campo Dipendente-Indipendente, Adattativo-Innovativo) vi possano essere differenze nello stile di navigazione.

Riteniamo, in questo modo, che l'abilità di individuare un link rilevante tra una pluralità di informazioni (maggior numero di link), sia correlata all'abilità di estrarre la figura target dalla figura complessa, come richiesto nell'Embedded Figure Test.

Se lo stile cognitivo influenza la performance di navigazione all'interno dei differenti siti, ci si aspetta che:

- i soggetti Campo Dipendenti e Adattativi mostrino una migliore performance, misurata in tempo totale, nel sito dicotomico, caratterizzato da due alternative di scelta (due link), quindi da una bassa interferenza del "campo".

Questo tipo di soggetti, avendo per definizione, un approccio più globale (cioè valutando le informazioni a disposizione in maniera più indifferenziata e restando aderenti "al campo") sarebbe facilitato in tale sito.

- i soggetti Campo Indipendenti e Innovativi, avendo la tendenza a cogliere gli elementi in maniera analitica e ad articolare le informazioni, mostrino un tempo minore di consultazione nel sito complesso, che presenta più alternative di scelta e un'alta interferenza del "campo".

2) Stile cognitivo e obiettivi di consultazione.

Secondo il tipo d'obiettivo, che si caratterizza per un diverso carico cognitivo richiesto al soggetto per trovare le informazioni all'interno del sito, sarà interessante rilevare, se vi siano differenze di performance (misurata in numero di pagine visitate) per gli stili cognitivi presi in considerazione. La letteratura mostra, infatti, come, secondo il quantitativo informativo e la salienza degli indici, i soggetti Campo Dipendenti e quelli Campo Indipendenti si comportano in maniera diversa. Riteniamo che:

- i soggetti Campo Dipendenti nell'obiettivo "A", caratterizzato da cinque domande (quindi più impegnativo) visitino un minor numero di pagine, rispetto all'obiettivo "B", caratterizzato da solo due domande, in cui si pensa visitino un maggior numero di pagine;

- i soggetti campo Indipendenti visitino più pagine nell'obiettivo "A", vista la loro tendenza a focalizzarsi, volta per volta, su un unico quesito.

Inoltre, rispetto allo stile Adattativo - Innovativo, riteniamo che i soggetti con un punteggio più elevato nella sottoscala "originalità" del K.A.I, raggiungano più velocemente l'obiettivo proposto.

3) Sesso e Stile Cognitivo.

Se il sesso dei soggetti, come sostiene Huteau (1987), mostra differenze tra i maschi e le femmine, si suppone che:

- i maschi mostrino la tendenza a uno stile più Campo Indipendente e Innovativo (Kirton, 1978) rispetto ai soggetti femmina.

4) Effetti principali dell'organizzazione del sito

Riteniamo che le differenti strutture dei siti, così come sono stati ideate, influenzino la performance di navigazione.

In particolare, ci attendiamo che:

1) il numero di pagine visitate varino a seconda del numero di link che il sito presenta, ossia che all'aumentare dei link, diminuisca il numero di pagine visitate. Possiamo ipotizzare che nei siti con link "trasversali" (sito Complesso), il soggetto raggiunga le informazioni visitando un numero minore di pagine; mentre nel caso in cui manchino link trasversali e con pagine contenenti molti link, il soggetto si perda facilmente, dovendo visitare e rivisitare più pagine (Sito Dicotomico).

2) Il numero di pagine visitate più volte (ricaricate), indice di smarrimento, mostri lo stesso andamento del numero di pagine viste, cioè dipenda dal numero e dalla presenza, o assenza, di link trasversali.

3) Il numero di ritorni alla Home page sia minore per il sito Complesso, in cui e' possibile muoversi trasversalmente ed avere il controllo della propria posizione. Mentre, pensiamo che il numero di ritorni alla Home page aumenti nel sito dicotomico e medio/complesso, dove é più complicato avere presente la propria posizione.

4) Il tempo di permanenza per pagina aumenti all'aumentare dell'organizzazione delle informazioni e che quindi, sia maggiore nel sito complesso e medio complesso, in quanto le informazioni sono proposte in modo più completo ed efficace; minore nel sito dicotomico dove é più difficile estrarre l'informazione.

5) Effetti principali della quantità degli obiettivi di consultazione.

Si suppone che, secondo il tipo d'obiettivo (cinque domande oppure due domande) proposto al soggetto, aumenti il tempo di consultazione e il numero di pagine visitate. Le tre diverse tipologie dei siti costruiti contengono al loro interno un ugual numero d'informazioni, quindi il tipo di obiettivo determinerà il tempo medio di consultazione ed il ritmo di navigazione.

6) Conoscenza di Internet.

Se l'organizzazione del sito, influenza la performance dei soggetti secondo il loro grado di conoscenza di Internet, si ritiene che i soggetti più esperti siano più abili ed abbiano tempo maggiore di permanenza per pagina nei tre differenti siti.