Usabilità, architettura dell'informazione, ergonomia cognitiva
L'architettura di una rete è definita dalle funzioni di trasferimento e apprendimento, dai pattern di connessioni e dal numero di unità.
La conoscenza della rete risiede nei pesi che connettono le unità e nelle soglie dinamiche.
le reti autoassociative, quali le reti di Hopfield, sono in grado di riprodurre un pattern appreso in presenza di una forma degradata del pattern stesso: il loro scopo è quello di ricostruire i pattern in qualche modo danneggiati.
Per quanto concerne le reti supervisionate lo scopo dell'apprendimento è quello di associare input di una classe con output di una classe diversa; la memoria è costituita dall'abilità di rievocare l'output a partire dall'input.
Le reti ad apprendimento non supervisionato, quali le reti di Kohonen: in questo caso ad essere presentati sono solo gli stimoli, mentre le risposte sono decise dalla rete; le risposte sono comunque significative, in quanto la rete riesce a cogliere alcune regolarità della classe di input, catalogandone in qualche modo gli esempi.
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