La scelta della metodologia

Daniele Ziggiotto

Fondamentalmente, la variabile principale che deve guidare la scelta del metodo di indagine è costituita dalla combinazione di due fattori: la complessità del progetto in esame e la disponibilità di risorse, materiali e temporali. Mentre, infatti, i prodotti che tradizionalmente sono stati oggetto di speculazione da parte degli specialisti dell'ergonomia presentavano un impianto di base sostanzialmente omogeneo, i progetti Web rispondono ad esigenze le più disparate, e si differenziano tra loro per complessità e finalità.

Può essere d'aiuto, per chiarire questo concetto, pensare ad un prodotto di consumo che da sempre presenta gravi lacune in termini di usabilità: il videoregistratore. Ogni ingegnere che si sia accinto a progettare un videoregistratore ha cercato di superare a modo suo i problemi di difficoltà di utilizzo da parte degli utenti; ma, a differenza di quanto accade con i siti Internet, le problematiche che riguardano la costruzione di un videoregistratore finalmente semplice da utilizzare sono le sempre le stesse; esse concernono il dialogo con l'utente durante la sintonizzazione dei canali, la programmazione delle registrazioni, ecc. Internet, al contrario, permette di soddisfare esigenze anche molto diverse tra loro, e i siti devono essere adattati agli scopi della committenza in modo da essere perfettamente comprensibili ad un'utenza che non sempre è consapevole di quali siano le finalità del prodotto che gli sta di fronte.

Complessità e usabilità di un sito

Esplorando la Rete, si può facilmente verificare la grande varietà di siti e il loro differente grado di complessità e di ampiezza. Si possono incontrare i siti vetrina delle piccole aziende, che si presentano come piccole brochure elettroniche, il cui grado di complessità è molto basso, così come le possibilità operative offerte al visitatore; la struttura di questi siti prevede solo una breve navigazione all'interno di un numero esiguo di pagine di informazioni commerciali. In casi come questo, un test di usabilità costituisce quasi una perdita di tempo, in quanto un programmatore mediamente esperto dovrebbe essere in grado di rendere la navigazione piacevole e lineare; al più, l'aiuto di un esperto di usabilità è più che sufficiente a garantire tali requisiti.

Lo stesso discorso non può, però, essere ripetuto per siti molto più grandi, che contengono centinaia, se non migliaia, di pagine, che nascono per il commercio elettronico o per fornire servizi di informazione complessi; per questi è assolutamente indispensabile la verifica dell'usabilità, pena l'inefficienza e la perdita dei potenziali clienti / fruitori. Mi riferisco a siti di e-commerce come Amazon, a motori di ricerca come il celeberrimo Yahoo!, a siti universitari come quello della nostra Università. L'elevato numero di pagine e di possibilità operative (compravendita, richiesta di informazioni, immissione dati, ricerca, ecc.) concorre a rendere più complicato il raggiungimento dei traguardi dell'usabilità: efficacia, efficienza e piacevolezza d'utilizzo. Va da sé che il metodo più indicato per la valutazione di un sito dovrà essere scelto volta per volta, tenendo conto delle diverse variabili in gioco.