Criteri di scelta

Daniele Ziggiotto

Due sono le scelte principali da effettuare per assicurarsi che il metodo di valutazione scelto corrisponda a quanto si ricerca:

- scegliere se ricorrere alla collaborazione di utenti tipici o affidarsi al giudizio di esperti, alle liste di caratteristiche, alle linee guida, ecc.

- nel caso si sia optato per la partecipazione degli utenti, scegliere fra metodi soggettivi od oggettivi; dei primi fanno parte i questionari e le interviste, dei secondi, l'osservazione diretta e videoregistrata, il monitoraggio dell'interazione mediante programmi automatici di registrazione delle azioni dell'utente, la valutazione cooperativa.

La scelta tra queste diverse opzioni (soggettivo - oggettivo; utenti - esperti; esperimento) dovrà essere adattata alle caratteristiche contingenti:

- possibilità di reclutare soggetti da sottoporre a test di valutazione;

- stato di avanzamento della progettazione del sito;

- disponibilità di tempo;

- disponibilità di denaro;

- tipo di dati che si intendono raccogliere.

Per esempio, se la valutazione viene condotta quando la fase di progettazione del sito non si è ancora conclusa, allo scopo di saggiare le potenzialità di un prototipo o di una singola parte del progetto (p.e. il motore di ricerca interno), il metodo scelto non sarà lo stesso impiegato per la valutazione finale della versione definitiva. Allo stesso modo, una valutazione in forma semplificata è più indicata se si intendono rilevare pregi e difetti di due o più versioni alternative del sito. La scelta del metodo, inoltre, deve essere effettuata considerando che, proprio per l'estrema difficoltà che caratterizza la progettazione dei siti Internet, il lavoro dei progettisti procederà probabilmente secondo i dettami del design iterativo, per tentativi ed errori; in questo senso, si renderà necessario gestire con oculatezza le risorse disponibili. Considerazioni di carattere pratico consigliano di effettuare la scelta del metodo tenendo conto anche del cliente che commissiona la ricerca: diverso, infatti, è il caso in cui la committenza sia interna all'organizzazione di lavoro e il rapporto, quindi, sia stabilito fra colleghi, da quello in cui il cliente è esterno - come possono esserlo una impresa o una commissione che valuti l'opportunità di concedere un finanziamento ad un progetto.

Molti autori consigliano (per esempio, si vedano Oppermann e Reiterer, 1997, Visciola, 2000) di ricorrere ad un approccio multi - dimensionale, che comprenda diverse metodologie. Questo permetterebbe, da un lato di compensare con un metodo le mancanze dell'altro - in quanto non è disponibile, al momento, una tecnica che sola permetta di raggiungere risultati completi e definitivi -, dall'altro di adattare al meglio il processo di valutazione alla situazione.

Gli esperimenti

Il ricorso a veri e propri esperimenti non è consigliabile; trascurando i problemi pratici relativi alla disponibilità di risorse materiali, che comunque, come si è visto in precedenza (cap. 5), nella pratica quotidiana influenzano pesantemente la libertà operativa dei professionisti dell'usabilità, l'esecuzione di un esperimento comporta il superamento di tre problemi metodologici:

- non è possibile determinare con chiarezza quali siano le variabili dipendenti e quali le variabili indipendenti;

- non esiste una teoria dell'interazione uomo - computer comunemente accettata, in base alla quale effettuare delle ipotesi fondate;

- non è semplice determinare in quale ambiente sia preferibile effettuare l'esperimento.

Può essere utile riassumere mediante una tabella, ricavata da Oppermann e Reiterer (1997), le caratteristiche di ciascun tipo di metodologia. Essa ne evidenzia i pregi e i difetti, in relazione ai parametri più sopra indicati:

METODO
SOGGETTIVO
OGGETTIVO
ESPERTO
SPERIMENTALE
Stadio di sviluppo del progetto
Prototipo o successivo
Prototipo o successivo
Ad ogni stadio
Ad ogni stadio
Presenza soggetti
Si
Si
No
Si
Ampiezza valutazione
Ampia
Ampia
Ampia
Ristretta
Dati quantitativi
Si
Si
No
Si
Dati qualitativi
Si
Si
Si
Si
Dati diagnostici
Si
Si
Si
Molto poco
Grado di esperienza
Medio
Medio
Alto
Alto
Luogo
Ambiente familiare
Amb. familiare o laboratorio
Amb. familiare o dell'esperto
Laboratorio
Costo in tempo
Medio-basso
Medio-alto
Basso
Alto
Costo in denaro
Medio-basso
Medio-alto
Basso
Alto
Principali vantaggi
VelocePunto di vista dell'utenteDiagnosticoAd ampio spettro
Osservazione di utenti all'operaDiagnosticoAd ampio spettroCooperazione progettista - utente
EconomicoVeloceDiagnosticoAd ampio spettro
Basato sull'utenteRigorosoProduce risultati dotati di validità e replicabilità
Principali svantaggi
Meno efficace nelle prime fasi di progettazioneRetrospettivo
Meno efficace nelle prime fasi di progettazionePuò interferire con quanto si osserva
Esclude l'utenteDipendente dalla competenza dell'espertoReplicabilità discutibile
Spettro d'indagine ristrettoCosti elevatiRichiede alta competenza teorica e metodologica