Metodi empirici - 7) Liste di controllo delle funzioni (feature checklist).

Daniele Ziggiotto

Nella sua forma più elementare, la lista di controllo è un metodo retrospettivo del tipo carta - matita che viene utilizzato per interrogare l'utente sulle funzioni di cui si serve e su quelle che rimangono inutilizzate nell'uso quotidiano di un prodotto. Questo test è utile per stabilire quali caratteristiche includere in un nuovo prodotto o introdurre per migliorarne uno esistente. Si tratta di un metodo di valutazione che fornisce informazioni sul modo in cui viene utilizzato un prodotto, piuttosto che sul grado di usabilità che lo caratterizza. Il ricercatore può essere interessato a raccogliere due tipi di informazione: il grado di conoscenza del prodotto da parte dell'utente (di quante funzioni conosce l'esistenza) e il tipo di utilizzo che viene fatto del prodotto (quali funzioni effettivamente l'utente usa e con quale frequenza).

Il metodo della lista di controllo può rivelarsi valido nel campo dell'Human Computer Interaction per tre motivi fondamentali:

1) I dati raccolti con questa tecnica si riferiscono a situazioni di vita reale, ad esperienze vissute dagli utenti che partecipano al test, e tengono conto delle indicazioni fornite da chi, come MacLeod (1992), ritiene che l'usabilità sia funzione del contesto in cui il prodotto viene utilizzato, difficile da ricreare in ambito di laboratorio.

2) Permette di ottenere dati su una base molto ampia di utenti.

3) Non comporta costi eccessivi, in termini di preparazione, gestione, analisi dei dati e tempo "rubato" ai partecipanti.

Vantaggi: è un metodo semplice, economico e che fornisce una panoramica sul modo in cui gli utenti utilizzano i prodotti.

Svantaggi: esso non produce dati direttamente riferibili alle caratteristiche di usabilità.